Situata al centro delle tre “Isole d’oro”, di fronte alla costa mediterranea francese, l’isola di Porquerolles è una vera chicca ed è la più vasta per territorio, notevole per la ricchezza della sua flora e varietà di luoghi da visitare. Il suo clima, conosciuto per essere il più temperato della Francia, vede il sole per 275 gg l’anno.

Emile Jahandiez, autore del libro “Les Iles d’Hyères” (edizioni “Rebufa et Routard” di Toulon), ritiene che il nome di Porquerolles avrebbe un’origine celtica da Port-Quairoles dove “quair” significa rocce e quindi “Port des rochers”: Porto delle rocce. Ma gli abitanti della penisola di “Giens” danno un’altra etimologia. Più verosimilmente infatti “Porquerolles” deriverebbe da “ Port-Cayrola”. Il nome di “carola” è diventato in dialetto provenzale l’attuale “Cairelet” e cioè “lavanda”.

Ile de Porquerolles  L'île de Porquerolles

Il nome di “Porcayrolis” appariva in molti documenti antichi. Porquerolles significherebbe “Porto delle Lavande”.

Dall’Impero romano fino al 1531 l’isola fu sottomessa agli assalti dei pirati. Francesco I decise allora di stanziarvi una grande guarnigione militare. Più tardi, sotto l’impero di Luigi XIV il cardinale Richelieu fece costruire, tra il 1634 e il 1643 il forte del Piccolo e Grande Langoustier. Nel 1792 l’isola fu venduta come bene nazionale. Cinque proprietari si sono succeduti fino ai giorni nostri.

Il Sig. François Joseph Fournier, di ritorno dal Messico, dove aveva realizzato una fortuna considerevole scoprendo una miniera d’oro e d’argento « Las dos Estrellas », recatosi ad Antibes in viaggio di nozze, lesse un annuncio di vendita all’asta dell’isola di Porquerolles. Il 22 febbraio 1912 la regalò alla sua sposa Sylvia.

Le mas du langoustier

Il Sig. Fournier valorizzò la proprietà facendo fruttare 200 ettari di terreno, di cui 180 di vigneti, con una produzione da 10 a 12 ettolitri di vino. La qualità dei suoi vini, la finezza e la gradazione dell’acqua di vite erano riconosciute e godevano di alta reputazione. Spediva nel continente primizie e frutti tra cui i “Kumquats”, i limoni, le arance e i mandarini.

Dal 1921 piantò centinaia di migliaia di giovani alberi per il rimboschimento dell’isola. Nello stesso anno sua moglie allestì ville e alberghi tra cui, nel 1931, il “Mas du Langoustier”.

Le Mas du Langoustier


Tra i discendenti di Sylvia e François Joseph Fournier, una delle figlie, Lelia Fournier Le Ber, ereditò il “Mas du Langoustier” diventando la proprietaria di questo albergo-ristorante a quattro stelle di fama mondiale.

Nel 2001 ne affidò la direzione generale al Sig. Salvatore Troia. Un professionista competente, da molti anni impegnato nell’attività alberghiera in diverse località della Costa Azzurra e per la catena “ Relais et Chateaux” in Francia, il “Chateau de la chèvre d’or” a Eze-village, “Le Royal Riviera” a St. Jean Cap Ferrat, il “Grand Hotel Miramar” in Corsica.

Bisogna notare che qui nulla è lasciato al caso. Accoglienza calorosa ed un servizio accurato, due ristoranti, un bar ed una piscina, cinquanta camere lussuose, spaziose e luminose; il “Mas du Langoustier sposa il confort moderno ed un arredamento semplice fatto di mobili d’epoca. Dal 2001 sono stati eseguiti importanti lavori di ristrutturazione dando all’immobile lo splendore che merita.